Strada delle 52 Gallerie
- adventureeldogado
- Sep 23, 2022
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La strada delle 52 gallerie (o strada della Prima Armata) è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio.
L'inizio del sentiero si trova fianco baita Campiglia in località Bocchetta di Campiglia, Valli del Pasubio VI, dove c'è un comodo parcheggio dal costo €.6,00 per l'intera giornata (ma sempre molto affollato), in alternativa si può parcheggiare a passo Xomo allungando la risalita di circa 30 minuti.
E' un'escursione di grandissima soddisfazione, un percorso storico che tutti gli appassionati di escursionismo, e a maggior ragione coloro che s'interessano di storia, dovrebbero percorrere almeno una volta nella vita.
Il percorso che andrò a fare in questa escursione, si stende in un tracciato ad anello che inizia da Bocchetta Campiglia, risale la strada delle 52 gallerie, passando per il rifugio Achille Papa e riscende per la strada degli Scarubi ritornando esattamente al parcheggio dove ho lasciato la macchina.

Il Percorso
Come al solito va usata l'intelligenza e la prudenza, nel rispetto delle caratteristiche della montagna. In particolare prestare attenzione a non sporgersi oltre l'arditissima stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semicrollate o pericolose.
Il sentiero è sempre ampio e ben tenuto, il fondo quasi sempre buono a ghiaione grossolano, non vi sono parapetti verso i precipizi, tuttavia non si presentano mai problemi di vertigini, o pericoli di cadute, restando rigorosamente nella traccia praticata.
Specie nelle gallerie, alcuni tratti a volte sono scivolosi causa di infiltrazioni d'acqua. Il soffitto, in alcuni casi, è abbastanza basso (per me che sono 1,90 cm diciamo che lo è stato molto spesso), quindi è consigliato prendere in considerazione l'uso del caschetto e data la scarsa luminosità all'interno delle gallerie è consigliata una torcia.
L'escursione può essere affrontata anche con ragazzini (non troppo piccoli), purché adeguatamente allenati e abituati alla fatica e non troppo esuberanti. Vanno tenuti comunque sotto strettissimo controllo.
E' importante ricordare, ancora, che la "strada" in realtà è una mulattiera molto ardita, che corre sopra profondi dirupi e aeree cenge molto esposte, pertanto si raccomanda la massima attenzione.
Nei weekend la strada è molto frequentata, motivo in più per non fare bravate per non mettere in pericolo se stessi e gli altri escursionisti.

Cenni Storici
La strada è un vero e proprio capolavoro d'ingegneria militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l'epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d'esecuzione: i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5° Reggimento dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano, con l'aiuto di sei centurie di lavoratori. A capo della 33ª Compagnia fu posto il tenente Giuseppe Zappa, dal 18 gennaio al 22 aprile 1917; gli succedette il capitano Corrado Picone fino alla fine della guerra.
Scopo
La sua realizzazione fu di grande importanza strategica, in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio, ove correva la prima linea, al riparo dal fuoco nemico; e ciò nel corso di tutto l'anno, contrariamente alla rotabile degli Scarubbi, accessibile sì da mezzi motorizzati, ma soltanto nel periodo estivo ed in condizioni molto più pericolose, sotto il tiro dei cannoni austriaci. L'ideatore della strada fu il capitano del genio Leopoldo Motti, caduto poi il 29 settembre 1917 durante l'esplosione della prima mina austriaca sul Dente Italiano.
VIDEO DELL'ESCURSIONE
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